Una Fiera che si fa mostra.

Il mercato dell’arte è pronto ad accogliere nuove suggestioni , e il successo di pubblico e di critica della prima edizione di ROMA – The Road to Contemporary Art lo ha dimostrato.

ROMA ha inaugurato una nuova stagione nel panorama internazionale delle fiere d’arte, scegliendo di restare fuori dai padiglioni fieristici che in questi anni le hanno talvolta trasformate in veri e propri ipermercati dell’arte. ROMA ha dimostrato che esiste un modo nuovo di presentare l’arte contemporanea nei luoghi del passato, con modalità di dialogo diverse tra gli spazi e gli allestimenti per una differente fruizione di passato e futuro.

ROMA –The Road to Contemporary Art ha restituito l’arte all’arte.

Lo scenario unico che Roma offre ha azzerato la distanza tra l’arte contemporanea e la magnificenza dei palazzi storici. Un suggestivo contrasto che ha ammaliato galleristi, collezionisti, curatori, giornalisti e appassionati che hanno ritrovato il gusto di ammirare l’arte in un’atmosfera nuova, stabilendo un dialogo con le opere e una contemplazione tipica degli spazi museali.

Da queste premesse nasce la seconda edizione di ROMA – The Road to Contemporary Art.

Molti gli elementi confermati. Gli espositori italiani e internazionali avranno a disposizione edifici di alto valore storico e architettonico; i collezionisti, provenienti da ogni parte del mondo, saranno invitati e ospitati nei giorni della fiera; gli ospiti avranno accesso ad un programma culturale ricco, coordinato e articolato su più luoghi e con più partners pubblici e privati, nazionali e internazionali.

Al programma saranno affiancati progetti espositivi ed eventi capaci di attrarre il pubblico specializzato ma anche gli appassionati a conferma che il progetto ROMA è diverso da qualunque altro, è trasversale, guarda e si rivolge a pubblici diversi.

Ma poiché l’arte contemporanea è naturalmente in continua evoluzione, anche ROMA – The Road to Contemporary Art non può fare a meno di rinnovarsi.

Nel 2009 la novità sarà la nuova sezione dedicata alle gallerie emergenti, quelle che corrono sui binari della ricerca di nuove tendenze e dei linguaggi più innovativi, che affiancheranno le gallerie che promuovono artisti già affermati in un confronto vitale che sappia rispondere ai diversi livelli di proposta culturale e di utenza commerciale.