Allestimento

Un gruppo di lavoro composto da Peter Bottazzi, Carlo Alberto de Laugier e Michelangelo Lupo sta lavorando per rendere uniformi, dal punto di vista allestitivo, le varie sedi così da far percepire al pubblico l’unitarietà della rassegna nella molteplicità di sedi.
La particolarità dell’evento si caratterizza nel “percorso tra luoghi diversi con forte connotazione storicoartistica”, il concetto di “road”, mediante la realizzazione di una “strada” che attraversa i singoli stand, sarà riproposto all’interno degli spazi espositivi scelti. In tutte le sedi l’allestimento sarà realizzato per “ambienti successivi”, rinunciando al classico corridoio lungo il quale si affacciano gli stand in una fiera convenzionale.
Come per il percorso che collega le sedi scelte, anche il percorso di visita sarà dunque organizzato per “incontri successivi” e consentirà al visitatore di apprezzare, con un giusto equilibrio, sia le opere esposte che alcuni particolari significativi dello spazio che le ospita.
Le pareti degli stand avranno altezze tendenzialmente diverse (4 e 5 metri) e saranno tra loro collegate da volumi più bassi che consentono al visitatore di avere maggiore “profondità di campo”.
Sfruttando lo spessore delle pareti (30 – 50 cm) si realizzeranno delle “colonne di luce” che completeranno verso l’alto le pareti stesse proiettando la pianta generale sul soffitto dei locali; questi tagli di luce, assieme all’evidenziazione di alcuni dettagli del contenitore creeranno “stupori successivi” al visitatore e consentiranno il dialogo equilibrato tra le opere ospitate e le opere ospitanti.
La stessa filisofia di progetto sarà applicata al percorso di visita all’interno delle Terme, il concetto di “strada” segnerà un percorso dominato dal dialogo tra Antico e Contemporaneo.