Roma Oggi
Roma deve la sua bellezza al grande patrimonio artistico ed architettonico ereditato dal passato: monumenti, chiese, piazze, strade, palazzi. Eppure, negli ultimi anni, la città ha saputo dimostrare un'eccezionale apertura al presente.
Infinita la serie di cantieri pronti ad inserirsi tra i tesori della Capitale: nuovi musei, spazi culturali ed espositivi, ma soprattutto grandi progetti architettonici. A partire dall'Auditorium, la “Città della Musica” progettata da Renzo Piano. E poi il Museo dell'Ara Pacis e la Chiesa di Tor Tre Teste dell'architetto Richard Meier, la Biblioteca Hertziana, il futuro Centro Congressi Italia all'Eur di Massimiliano Fuksas, solo per citarne alcuni.
Roma avrà anche due grandi musei dedicati all'arte contemporanea: il nuovo Macro, progettato da Odile Decq, e il Maxxi, Centro per le Arti Contemporanee, di Zaha Hadid.
Nel campo dell'arte contemporanea i segnali del risveglio sono molteplici: dalle nuove gallerie che si affacciano nel panorama artistico cittadino, agli eventi che coniugano antichità e contemporaneità.
Roma è così riuscita ad attirare anche l'attenzione del pubblico internazionale. Il 15 dicembre 2007, ad esempio, il grande gallerista americano Larry Gagosian apre un nuovo spazio in via Francesco Crispi. E afferma che Roma è “da sempre fonte di ispirazione insostituibile per gli artisti”.
L'arte contemporanea non è solo un nuovo status symbol, ma anche segno di vitalità nel panorama culturale di una città, che prende così l'impegno preciso di conservare il presente per le generazioni future.
Il curatore inglese David Thorp, riferendosi a una qualsiasi istituzione artistica che si occupi di contemporaneità, sostiene: “Da un’istituzione artistica del XXI secolo, mi aspetto che sia flessibile, sincera, democratica, multiculturale, contraddittoria e audace... Mi aspetto che ami gli artisti, si prenda cura del pubblico… e rimanga aperta fino a tardi”. Come Roma oggi.